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Partendo dai presupposti pedagogici della scuola attiva e democratica, gli Istituti della resistenza hanno tenuto vivo il dibattito sulla didattica della storia e si sono posti fra i primi promotori della strategia del laboratorio sui documenti.
 
Di quella stagione restano copiosi frutti, fra i quali l'incrocio tra ricerca, documentazione e didattica che ha consentito di restare in prima fila nella riflessione su tale pratica con gli insegnanti in ambiti di formazione qualificati predisposti in collaborazione con l'Università di Perugia, la Direzione generale dell'Ufficio scolastico regionale dell'Umbria, i Collegi docenti della scuola dell'Autonomia.
 
La Sezione didattica è impegnata anche in altre due sfide per rispondere alle trasformazioni socio-culturali e tecnologiche. 
La prima è quella dell'Educazione alla cittadinanza, approcciata dal punto di vista dell'utilizzo della storia. Una sfida che tiene presente il doppio fronte dei nati altrove, presenti in percentuali significative nella scuola umbra, e la questione della cittadinanza europea, araba fenice dalla faccia sempre cangiante.
 
La seconda è l'uso del web nella didattica della storia dal momento che la rete pone a disposizione una mole documentaria fino a dieci anni fa impensabile; un'occasione per imparare con i docenti e gli studenti a leggere le informazioni, a selezionarle quando servono, ad interpretarle ed a trarre conclusioni coerenti. Un esercizio di conoscenza e di affinamento del senso critico.