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A 80 anni dalle leggi razziali
Autore: 
Alba Cavicchi e Dino Renato Nardelli (a cura di)
Luogo: 
Perugia
Casa editrice: 
Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea
Anno: 
2018
Pagine: 
285
Collana: 
A 80 anni dalle leggi razziali


Il Quaderno raccoglie i contributi di una trentina di insegnanti di Scuola secondaria che a fine 2017 parteciparono a un percorso formativo dal titolo Le leggi razziali nell’Italia fascista. Era diviso in tre fasi: una prima, teorica e frontale, con cui si dava il quadro storiografico; una seconda, laboratoriale, durante la quale, con il prezioso aiuto degli archivisti dell’Archivio di Stato di Perugia e delle Sezioni di Assisi e Spoleto, si entrava in contatto con la documentazione e con i problemi interpretativi che questa ogni volta pone; la terza, quella della narrazione.
Proporre, a insegnanti di storia, di cimentarsi nella narrazione storica pare un ossimoro. Non è così. Confrontarsi con il racconto storiografico significa imbattersi in una serie di questioni epistemologiche, di storia della storiografia; in problemi di dosaggio tra registri persuasivo, informativo, teorico e ideologico; questioni che è utile sperimentare per chi vuol fare della storia-materia una disciplina formativa usando con gli studenti un approccio laboratoriale. Questo Quaderno non vuole rappresentare quindi una vetrina, ma il primo esito di un percorso di riflessione sulla storia-disciplina, una presa di consapevolezza dei suoi metodi, dei suoi fini, della sua utilità come strumento formativo.
Seconda considerazione. Scorrendo le scritture dei docenti ci si rende conto della complessità della ricostruzione delle conseguenze che le leggi razziali ebbero sulla società in quegli anni. Conseguenze che spesso sfuggono alle sintesi che si basano solo su documentazione ufficiale, burocratica. Aprendo le buste di un Archivio di Stato si dà aria ad appunti informali, richieste personali, osservazioni legate a casi individuali, minute mai giunte a protocollo, che tutte insieme restituiscono voce ai silenzi che per troppo tempo hanno appannato il clima spesso colpevole di quegli anni. 
Una terza osservazione. Sfogliando queste pagine appare subito evidente la sovrabbondanza di documenti riprodotti. Una scelta, questa, con la quale si intende rimettere in circolo la mole di pezzi consultati dai docenti-autori, affinché possa essere riaggregata da altri in temi nuovi, possa suscitare domante diverse. 

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