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Le giovani generazioni e la memoria del 26 settembre 1997
RileggiAmo
da Martedì, 26 Settembre, 2017 - 13:30 a Venerdì, 6 Ottobre, 2017 - 13:30
Foligno, Palazzo Trinci


Il 26 settembre 1997 alle 2:33 l’Umbria e le Marche furono colpite dalla prima di una lunga serie di scosse che provocarono danni materiali e psicologici tali da lasciare una ferita profonda nelle loro condizioni abitative, produttive e sociali.

Il passaggio dei 20 anni dal terremoto è diventata l’occasione per attivare un progetto di recupero ed elaborazione della memoria di quell’evento, anche alla luce della recentissima cronaca che ci conferma come l’Umbria sia “terra che trema” e che quindi la popolazione si trova a tenerne conto nel proprio progetto di vita.
Il luogo privilegiato per analizzare questi problemi è naturalmente la scuola: qui non solo vengono formate le nuove generazioni, ma si incontrano vecchi e nuovi bisogni formativi e vengono messi in discussione contenuti e modalità di trasmissione degli stessi. Si è così pensato di coinvolgere gli studenti delle scuole superiori di Foligno, che vent’anni fa non erano ancora nati, in un progetto di recupero della memoria di quell’evento e per scoprire quale fosse oggi il loro sentire nei confronti della città ricostruita. Per farlo si è sperimentato un modello di ricerca, di selezione, di conservazione e di fruizione delle informazioni basato sulla trasposizione in digitale di contenuti provenienti dai quotidiani dell’epoca. 
A quanto premesso si è aggiunta l’idea di realizzare una “banca dati del terremoto”, secondo il sistema open source, dove sarà possibile inserire contenuti, siano essi documenti, foto o filmati, narrazioni personali dei momenti drammatici ma anche di quelli della ricostruzione, della partecipazione, della solidarietà e del senso civico. Si è ritenuto che processo di digitalizzazione potesse gettare un ponte tra “nativi digitali” e fasce di popolazione più matura a “rischio di marginalizzazione tecnologica”.
Siamo partiti con la proposta di un’Unità formativa per insegnanti delle scuole superiori di Foligno durante la quale i relatori (Fabio Bettoni, Alfiero Moretti, Luciana Brunelli, Roberto Segatori, Mario Squadroni, Sandro Costantini, Andrea Chioini, Claudio Radicchi) hanno affrontato i temi più rilevanti: la storia dei vent’anni dall’evento, la ricostruzione post sisma, il governo dell’emergenza e della ricostruzione, la protezione civile e il nodo della prevenzione del rischio sismico, la conservazione dei beni archivistici e bibliografici in una situazione di emergenza, le fonti per un laboratorio di storia, la comunicazione e la digitalizzazione quali motori dell’economia della conoscenza.
A questo primo intervento è seguita l’attività laboratoriale nelle classi dove gli alunni hanno prodotto, con i loro insegnanti, dei lavori sotto forma di intervista, presentazioni e fogli stampati (modello inserto Origami de “La Stampa”).
Ma il lavoro più consistente di digitalizzazione e di archiviazione degli articoli di giornale si è realizzato nella modalità dell’alternanza scuola-lavoro; nella Biblioteca comunale “Dante Alighieri” di Foligno circa quaranta alunni di quattro istituti, seguiti dai loro tutor, hanno sfogliato e letto i quotidiani pubblicati nei primi giorni del terremoto, selezionato, fotografato e archiviato elettronicamente, con le attrezzature a loro disposizione, i dati relativi a circa 1.000 articoli, creando anche la relativa metadatazione per renderli rintracciabili nel database di una piattaforma open source messa a punto per il progetto.
Il percorso si chiude con la mostra RileggiAmo 20 anni dal terremoto, che documenta e rielabora, in modo creativo, il lavoro prodotto dalle scuole tra il marzo e il luglio 2017.

Alba Cavicchi, Sezione didattica Isuc
Andrea Chioni, Menteglocale