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Zanoboni_Povertà femminile nel Medioevo
Mercoledì, 27 Marzo, 2019 - da 11:45 a 17:00
Terni, Archivio di Stato, Sala Gisa Giani


L’Isuc, in collaborazione con, Società Italiana delle Storiche e Archivio di Stato di Terni, presenta la quindicesima edizione del Premio Gisa Giani per l'assegnazione di un premio a un'opera che affronti tematiche inerenti il lavoro delle donne.

La cerimonia di consegna si terrà mercoledì 27 marzo 2019 presso la Sala Gisa Giani dell'Archivio di Stato di Terni.

Il premio è stato assegnato a Maria Paola Zanoboni per il volume Povertà femminile nel Medioevo. Istantanee di vita quotidiana.

La vincitrice

Maria Paola Zanoboni è dottore di ricerca in Storia medievale e abilitata a professore associato in Storia economica. Tra le sue pubblicazioni: Rinascimento sforzesco. Innovazioni tecniche, arte e società nella Milano del secondo Quattrocento (Milano 2005); Salariati nel Medioevo (Ferrara 2009); Alle origini del “made in Italy”. L’economia milanese e italiana fra Tre e Quattrocento (“Medioevo Dossier”, n. 8, maggio 2015); Scioperi e rivolte nel Medioevo (2015); Donne al lavoro nell’Italia e nell’Europa medievali ( Milano 2016); Lavori di donne, lavoro delle donne, in Storia del lavoro in Italia. Il Medioevo (a cura di F. Franceschi, Roma, 2017).


Il volume

Povertà femminile nel Medioevo. Istantanee di vita quotidiana
Incessantemente evocata e altrettanto scarsamente documentata nella sua drammatica concretezza – soprattutto per il Medioevo –, la povertà femminile (limitata a determinate fasi o situazioni dell’esistenza e non generalizzabile) trapela a “macchia di leopardo” dai contesti più vari, in scene che ne rendono palpabile tutto il suo spaventoso, raccapricciante, squallore. Emerge casualmente dalle vite dei Santi, dai processi di canonizzazione, dai libri contabili degli orfanotrofi, dagli atti notarili, dalle controversie giudiziarie, dalle cronache, dalle novelle, dagli statuti urbani e rurali. Un mondo altalenante tra città e campagna (dove sicuramente maggiore era il disagio), popolato di vedove, anziane, malate, disabili, balie, filatrici, prostitute, braccianti agricole che solo annotazioni casuali nella documentazione più varia hanno potuto riportare alla luce, sottraendole alla polvere del tempo. Un mondo concreto di sofferenza che riaffiora soltanto a tratti, spesso con risvolti impensati.
Povertà femminile nel Medioevo non intende riproporre il cliché tradizionale che vuole le donne medievali in situazione perennemente precaria, oppresse dalla miseria, completamente subordinate ai mariti, cliché già smentito dal volume Donne al lavoro Milano 2016). Questo libro offre piuttosto un quadro complementare al precedente, prendendo in considerazione fasi e situazioni particolarmente critiche dell’esistenza femminile, e facendo emergere dagli studi e dalle fonti più disparate, istantanee di vita quotidiana difficilissime da rintracciare.

Programma

Saluti
Cecilia Furiani, Direttrice Archivio di Stato di Terni

Presenta i lavori della Commissione giudicatrice
Carla Arconte, Isuc

Presenta l’opera vincitrice
Francesca Medioli, già Università di Reading, UK

Sarà presente la vincitrice del Premio

Componenti la Commissione Giudicatrice
Carla Arconte (Isuc, Presidente della Commissione)
Anna Bellavitis (Université de Rouen Normandie)
Stefania Bartoloni (Università degli Studi Roma Tre)
Francesca Medioli (già Università di Reading, UK)
Laura Schettini (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)