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Guerra e violenza nella cultura orale dell'Appennino umbro-marchigiano Quarta edizione
Foglietti del cantastorie
Venerdì, 19 Agosto, 2016 - 16:30
Le Prata, Nocera Umbra


L'Isuc, in collaborazione con l'Anpi Sezione “17 Aprile” di Nocera Umbra e l'Associazione “Monte Selva” invitano alla quarta edizione dell’incontro Memorie cantate. Guerra e violenze nella cultura orale dell’Appennino umbro-marchigiano, presso il Villaggio Le Prata di Nocera Umbra

Programma

Saluti
Giovanni Bontempi, Sindaco di Nocera Umbra
Mario Tosti, Presidente Isuc
Domenico Leonardi, Presidente “Monte Selva”
Francesco Mirti  ANPI “17 aprile” Nocera Umbra
Walter Verini, Deputato

Interviene
Dino Renato Nardelli, responsabile sezione didattica Isuc e ideatore e responsabile del progetto "Memorie cantate"

dai Foglietti del cantastorie
Gli informatori locali eseguono alcune canzoni narrative del loro repertorio, portate alla luce e valorizzate dalla ricerca dell’Isuc

Il miracolo del soldato evaso da una prigione abissina
(eseguita da Argelia Mingarelli)
Il “miracolo” è riferibile alla guerra di Abissinia (Abissinia era l’antico nome dato all’altopiano centrale e settentrionale dell’odierna Etiopia) talvolta indicata anche come Campagna d’Africa Orientale o Prima guerra italo-etiopica, fu un conflitto militare combattuto tra il dicembre del 1895 e l’ottobre del 1896 tra il Regno d’Italia e l’Impero d’Etiopia. Si concluse, dopo la disfatta italiana di Adua, con il riconoscimento dell’indipendenza dell’Etiopia (pace di Addis Abeba).

14 aprile 1944. La storia di Gaspare Coccia
(eseguita da Federico e Valerio Coccia)
La ballata narra la cattura e l’uccisione di un giovane di Valtopina nelle fasi che precedettero il rastrellamento del 17-26 aprile 1944.
Un riferimento alla Resistenza che fa da cerniera con le edizioni precedenti della manifestazione.

Episodio commovente della guerra in Russia. L’emozionante incontro del figlio che trova il padre dopo 27 anni di prigionia in Siberia
(eseguita da Settimio Riboloni)
Dramma familiare a tinte fosche, in linea con la tipologia di queste storie, collocato in un secondo dopoguerra fatto di speranze e di crude realtà, in cui il furto di un vitello e più galline può significare la rovina per una famiglia.

Raccontar cantando
Canzoni narrative delle guerre e dei dopoguerra

Conferenza spettacolo di Susanna Buffa, Giornalista e cantante folk, esperta di musica popolare dell’Italia centrale
I dopoguerra sono stati i momenti più intensi in cui le comunità locali hanno elaborato i loro lutti mettendo in campo strategie le più diverse. Nell'intera dorsale Umbro-marchigiana dell'Appennino si registrano casi in cui tale compito venne affidato anche ai cantastorie che, attraversando durante le fiere di paese i piccoli centri della montagna, socializzarono con le loro rime una memoria dolorosamente condivisa sui fatti tragici ed ancora drammaticamente presenti.Questo genere musicale, che fatica a rientrare genericamente nella categoria: Canto popolare, si estende negli anni immediatamente successivi, a narrare i problemi che le persone si trovarono ad affrontare a causa dei conflitti: il lavoro, la ricostruzione, la riattribuzione dei ruoli di genere dopo gli sconvolgimenti bellici.
Susanna Buffa, giornalista, musicologa e studiosa della tradizione umbra, con la sua voce propone una ricca silloge di cantate che consente di attraversare, con questo sguardo particolare, l'inquieto primo Novecento.

The Gang - gruppo folk rock italiano

Sandro e Marino Severini eseguono brani narrativi del loro repertorio, fra i quali: La pianura dei sette fratelli, classico della canzone popolare italiana che racconta il sacrificio della famiglia Cervi; 4 maggio 1944: in memoria, dedicato ad una rappresaglia nazifascista avvenuta il 4 maggio 1944 a Sant'Angelo di Arcevia nella provincia di Ancona, dove vennero uccise barbaramente 63 persone, partigiani e civili, fra i quali l'intera famiglia Mazzarini; Eurialo e Niso: dopo la caduta di Troia, Niso, figlio di Irtaco e della ninfa Ida, ed Eurialo, giovanissimo figlio di Ofelte, fuggirono con Enea. Quando i Rutuli assalirono il campo troiano, i due amici si offrirono per superare le linee nemiche ed avvertire Enea, che si trovava in una zona lontana. Essi vennero scoperti a causa del riflesso dell'elmo di Eurialo, illuminato dalla luna. Niso riuscì a scappare, mentre Eurialo fu ucciso dai nemici. Il profondo affetto per l'amico spinse Niso a tornare sui suoi passi per cercarlo, ma potè soltanto vendicarlo, e morire a sua volta, soggiogato dai nemici. Riferimento colto per la vicenda di due partigiani caduti sotto i colpi tedeschi.

ore 19:30-20:30 apertura del punto di ristoro

Cucina locale con prodotti a km zero a cura dell’Associazione Monte Selva

Andar per ricordi

I soggetti di oltre duecento foto attendono di essere riconosciuti. Durante tutta la manifestazione i partecipanti potranno contribuire ad offrire informazioni su fotografie riguardanti la vita della montagna nocerina nel Novecento esposte al padiglione interno al luogo dell’iniziativa.


L'iniziativa si è avvalsa della collaborazione e del contributo di Comune di Nocera Umbra, Comune di Valtopina, CGIL Camera del Lavoro Territoriale Perugia - Zona Foligno, Comunanza Agraria di Acciano e Castiglioni, Pro Loco di Valtopina, Omya Spa, Nocera Umbra

Progetto cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale