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Forme e tempi della violenza tra Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna
Seminario stragi
da Venerdì, 18 Marzo, 2016 - 10:30 a Sabato, 19 Marzo, 2016 - 13:30
Firenze, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, Aula Magna

L'atlante delle stragi nazifasciste è un progetto promosso dall'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli) e dall'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) e coordinato dallo storico Paolo Pezzino.

I lavori, iniziati nell'autunno del 2013, sono stati finanziati dal Governo della Repubblica federale tedesca che si è reso disponibile a sovvenzionare progetti scientifici e culturali volti a promuovere una politica della memoria capace di avvicinare le culture e le sensibilità italiane e tedesche, recependo in tal senso le raccomandazioni contenute nella relazione finale dei lavori della Commissione storica italo-tedesca, già operativa dal 2009 al 2012, in cui tra l'altro si denuncia la mancanza di una “rappresentazione complessiva degli eventi bellici in Italia tra il 1943 e il 1945” e viene dichiarata, al fine di colmare tale lacuna, al necessità di predisporre “un atlante della violenza nel quale si potrà illustrare quali dimensioni abbia assunto in Italia la politica della violenza perseguita dal nazionalsocialismo e quali unità militari vi furono coinvolte più di altre.”

Ha preso così vita una ricerca triennale che ha lo scopo di ricostruire su scala nazionale il quadro della violenza nazifascista contro i civili e militari e partigiani morti non in combattimento, attraverso il censimento e l'analisi degli episodi di uccisioni perpetrate dalle forze nazifasciste dall'armistizio del 1943 alla fine della guerra.

Sebbene, infatti, da oltre un decennio il tema della violenza nazifascista in Italia fra l'estate-autunno 1943 e la primavera 1945 si sia imposto all'attenzione della storiografia italiana, non è ancora stilato un censimento delle stragi, né si ha un'idea precisa del numero delle vittime.

Obiettivo dell'Atlante è colmare le lacune geografiche e ricostruire un quadro omogeneo a livello nazionale. Per questo motivo è stata costituita una rete di ricercatori, con studiosi provenienti principalmente dagli istituti storici delle diverse province, che si occupano dei diversi territori, al fine di rilevare i dati relativi alle uccisioni nelle diverse aree del paese, attraverso la compilazione di una scheda ideata e costruita con l'obiettivo di registrare tutte le notizie disponibili inerenti alla storia dell'episodio, all'identità delle vittime e dei responsabili, presunti o accertati, alle eventuali vicende giudiziarie successive, alle forme ed eventuali problematiche della memoria dell'evento.

Come criterio-base il coordinamento scientifico ha previsto di rilevare tutte le uccisioni effettuate su individui, sia civili che partigiani, inermi. Sono quindi esclusi i partigiani uccisi in combattimento, mentre sono state incluse le uccisioni di singoli individui.

Le schede verranno pubblicate in un archivio digitale (online dal 7 aprile 2016 al link www.straginazifasciste.it) consultabile online e pensato come work in progress aperto a successivi interventi di studiosi e testimoni che vorranno portare il loro contributo.

L'esito della ricerca, aggiornato a marzo 2016, presenta il seguente numero di episodi censiti e uccisioni rilevate:

Periodo Numero episodi
Estate 1943 20
Autunno 1943 883
Inverno 1943-44 343
Primavera 1944 1021
Estate 1944 1460
Autunno 1944 651
Inverno 1944-45 490
Marzo-maggio 1945 508
Senza data 53


Il dato risultante al momento della messa online del sito si attesta a 5428 episodi con 23461 vittime
In Umbria sono state registrate 488 vittime, distribuite in 183 episodi.


Direzione scientifica: Paolo Pezzino
Coordinamento: Gianluca Fulvetti
Comitato scientifico: Luca Baldissara, Enzo Finiani, Marcello Flores, Gianluca Fulvetti, Carlo Gentile, Gabriella Gribaudi, Bruno Maida, Toni Rovatti, Claudio Silingardi
Gruppo di ricerca centrale: Marco Conti, Chiara Dogliotti, Maurizio Fiorillo, Francesca Gori 

Per l'Isuc hanno svolto la ricerca Tommaso Rossi (ricercatore Isuc), Angelo Bitti (ricercatore Isuc) e Giancarlo Pellegrini (Università di Perugia)

Le iniziative sul tema:

  1. Roma – 15/06/2015 – Presentazione primi risultati e valutazione stato della ricerca
  2. Udine - Trieste 18-19/11/2015 - Convegno sull'esito della ricerca per il Friuli Venezia Giulia e i territori del confine orientale
  3. Pescara – 14-15/12/2015 – Convegno sull'esito della ricerca per l'Italia meridionale fino alle regioni a cavallo della “linea Gustav”
  4. Venezia – 22/01/2016 - Convegno sull'esito della ricerca per Veneto e Trentino Alto Adige
  5. Milano – 03-04/03/2016  - Convegno sull'esito della ricerca per Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia
  6. Roma - 06/04/2016 - Presentazione dell'Atlante presso l'Ambasciata della Repubblica federale tedesca in Italia
  7. Milano - 14-16/09/2016 - Convegno internazionale di studi presso la Casa della Memoria, a conclusione del triennio di lavoro

 

Per ulteriori informazioni 

www.straginazifasciste.it/ (online dal 7 aprile 2016)
www.facebook.com/atlantestragi
www.italia-resistenza.it/